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PROSPETTIVA 150 Stranieri in patria Festival d’autunno

Il progetto e Festival di Mario Martone e Fabrizio Arcuri, inaugurato martedì 11 ottobre con la prima assoluta dello spettacolo La notte poco prima della foresta di Bernard Marie Koltès, con la regia di Antonio Latella, ha preso il via e solleciterà Torino fino al 3 novembre 2011.

Non si sceglie di far parte di una nazione, ci si nasce, ed è anche per questa ragione che normalmente non si riesce a tracciare una netta demarcazione tra i concetti di «patria» e «nazione». questi due lemmi, in effetti, definiscono aspetti nettamente diversi del nostro sentire comune, avvicinando il primo ad un’idea più epica, culturale e territoriale, ed il secondo a concetti decisamente più politici e istituzionali. Il primo sovrasta il secondo, ma ne è allo stesso tempo incluso (una nazione di solito nasce dal desiderio di “patria unita”).

La propria appartenenza a questi due capisaldi teorici è parte della nostra educazione. La mancanza di questo senso di appartenenza, sia essa dovuta alla banale provenienza d’oltreconfine o all’impossibilità di riconoscersi nei valori che muovono la vita della propria nazione, rappresenta la caratteristica forse più emblematica dell’essere “straniero”, per quanto esso sia poi declinabile in un’ampia scala di sfumature. Stranieri nella propria nazione ma ancora patrioti, stranieri nella propria società, stranieri perché esclusi o marginali rispetto alle scelte del proprio paese, stranieri perché in dissenso con il futuro della propria patria. Si tratta, come detto, di sfumature, ma ognuna di esse è frutto di un inevitabile processo di gestione: una nazione che non riesce più a tenere tutti i propri membri in gioco si sforza di mantenerli allegramente occupati, e soprattutto ubbidienti. Coloro che restano fuori da questa dinamica diventano stranieri. Sembrerebbe un naturale processo di scarto, ma dilatando la propria prospettiva su scala storica ci si accorge facilmente che spesso e volentieri “gli stranieri in patria” (carbonari, minoranze ghettizzate, rivoluzionari, oppositori del sistema, ecc.) sono stati il motore di fondamentali trasformazioni. Da qui parte la fila di stranieri che darà vita alla terza edizione del festival d’autunno della fondazione del teatro stabile di Torino. Dovendosi infatti confrontare con le celebrazioni per il 150° dell’unità, prospettiva, perseguendo la scelta di non siglare il festival con un ordine numerico consecutivo, sarà caratterizzato dal 150, evidenziando come sempre la scelta di senso che ha accompagnato la sua programmazione: il festival appunterà così sul petto la coccarda tricolore, provando però ad offrire al pubblico uno percorso critico alternativo, che si snoderà attraverso i lavori di autori, registi, compagnie e giovani artisti dalla voce straniera. L’edizione 2011 sarà infatti ricca di ospitalità internazionali, che, tra nomi illustri e nuove scoperte, daranno vita alla maggior parte del nostro programma. Thomas Ostermeier presenterà a Torino la propria emozionante versione di Susn di Achternbush, Krystian Lupa dirigerà Prezydentki del controverso Werner Schwab, Guy Cassiers il celebrato Sunked Red di Jeroen Browers. I Gob Squad tratteggeranno un affresco rivoluzionario in Revolution Now!, l’iraniano Reza Servati allestirà un grottesco cabaret nel suo Strange Creatures e Pete Brooks e gli Imitating the dog apriranno al pubblico le porte del loro gotico Hotel Methuselah. Stranieri in patria saranno poi anche gli artisti dissidenti ed ostracizzati del Belarus Free Theatre, Armando Punzo e la Compagnia della Fortezza, i Pathosformel accompagnati dai Port Royal, gli Anagoor e Laura Curino, Giorgio Barberio Corsetti, Tiziano Scarpa con due membri dei Marlene Kuntz e Marco Baliani. A loro si affiancheranno poi gli artisti e gli spettacoli condivisi con alcuni partner storici di Prospettiva: Torinodanza condividerà l’Italian Dance Platform, il circo contemporaneo e la prima italiana del nuovo spettacolo di Maguy Marin; il festival Incanti porterà al Carignano il debutto italiano del nuovo spettacolo di bread&puppet theater e il sistema teatro Torino sosterrà la nuova produzione dei Portage; Club to club, infine, quest’anno sigillerà con un nodo ancora più stretto la chiusura della terza edizione di Prospettiva e l’apertura ufficiale della stagione dedicata ad una grande protettrice di “stranieri”, la risorgimentale Cristina di Belgioso. Le celebrazioni per il 150° dell’unità d’Italia nella programmazione di prospettiva si scioglieranno in una lunga una coda di “stranieri in patria”, una carovana variegata che speriamo possa rappresentare, come spesso è accaduto in passato, un nuovo e dinamico motore per il nostro futuro.”

Mario Martone, direttore della fondazione del teatro stabile di Torino
Fabrizio Arcuri, curatore prospettiva150

La Stagione 2011/2012 della Fondazione del Teatro Stabile di Torino si è aperta nuovamente con il Festival Prospettiva, ideato e diretto da Mario Martone e Fabrizio Arcuri. È alla sua terza edizione, sempre più ricca di ospiti internazionali, e quest’anno è dedicata al tema stranieri in patria. Ogni programmazione del Festival Prospettiva poggia su una scelta di senso: 150 sono gli anni dell’unificazione d’Italia ma, come immaginabile, e forse desiderabile, da personalità come Martone e Arcuri(quest’ultimo direttore artistico anche di Short Theatre 2011 e curatore – a fianco del direttore artistico Emanuele Conte – della programmazione del Teatro della Tosse di Genova) non vi saranno manifestazioni ed eventi da coccarda tricolore sul petto ma il tentativo di svestirsi di ogni celebrazione per cercare, piuttosto, di offrire un percorso critico alternativo, vicino e testimone delle realtà.

Il senso di appartenenza e il suo esatto contrario sono il fil rouge della maggior parte degli spettacoli del festival: stranieri in patria, clandestini o congiuranti, giovani, artisti, chiunque in qualunque luogo non riesca a sentirsi a casa propria. Le tematiche prendono una direzione che coinvolge diversi aspetti, soprattutto sociali, culturali, etici e morali. La definizione stessa di stranieri in patria è estremamente attuale, ed è per questo che Prospettiva 150, sente l’obbligo, anche con ognuno di noi, di fare i conti con un mondo nuovo che ogni giorno bussa alla nostra porta, accede alle nostre vite (e noi alle loro), presenti e future. Considerazioni e riflessioni che non è più possibile rimandare o delegare, né tantomeno relegare a meri confini geografici.

Prospettiva 150, anche in questa edizione, si avvarrà di collaborazioni e intrecci importanti con partner storici: Torinodanza condividerà con il festival l’Italian Dance Platform, il circo contemporaneo e la prima italiana del nuovo spettacolo di Maguy Marin; il Festival Incanti, fra gli altri, porterà al Teatro Carignano il nuovo spettacolo di Bread and Puppet Theatre; il Sistema Teatro Torino e Provincia sosterrà la nuova produzione dei Portage e Club to Club che suggellerà la chiusura del Festival con il concerto di musica elettronica di Apparat. I palcoscenici sono quattro: Carignano, Cavallerizza, Gobetti, Fonderie Limone ospitando 40 spettacoli, 15 fra prime nazionali, assolute ed europee e 18 spettacoli internazionali per un totale di 12 nazioni straniere coinvolte.

Il festival è stato inaugurato da Antonio Latella che l’11 ottobre 2011 ha presentato in prima assoluta al Teatro Carignano Die Nacht kurz vor den Wäldern (La notte poco prima della foresta) di Bernard-Marie Koltès, nella versione dell’attore tedesco Clemens Schick. Nei prossimi giorni sui palcoscenici del Festival si alterneranno i maggiori protagonisti del panorama teatrale internazionale.

Thomas Ostermeier, Leone d’oro alla Biennale Teatro di Venezia, con la prima italiana di Susn di Achternbusch (Cavallerizza Reale – Maneggio, 20 – 21 ottobre 2011); il regista fiammingo Guy Cassiers porterà in scena il celebrato Sunkenred dal romanzo di Jeroen Brouwers (Cavallerizza Reale – Maneggio, 31 ottobre 2011). Il collettivo anglo-tedesco Gob Squad presenta Revolution Now! (Cavallerizza Reale – Maneggio, 26 – 27 ottobre 2011 – prima italiana); il giovane Reza Servati, uno dei maggiori talenti teatrali iraniani, presenterà, in prima europea, il suo ultimo lavoro Strange Creatures (Cavallerizza Reale – Maneggio, 18 ottobre 2011). Il regista britannico Pete Brooks e l’esplosivo collettivo inglese Imitating the dog porteranno in scena Hotel Methuselah (Cavallerizza Reale – Maneggio, 29 ottobre 2011 – prima italiana). La Compagnie Louis Brouillard e il regista Joël Pommerat porteranno in scena Le petit Chaperon Rouge, tratto dalla favola di Charles Perrault Cappuccetto Rosso (Teatro Gobetti, 22 – 23 ottobre 2011).

Stranieri in patria saranno anche gli artisti del Belarus Free Theatre, una delle voci più potenti del dissenso verso il regime bielorusso, che presenteranno a Torino il loro Being Harold Pinter (Cavallerizza Reale – Manica Corta, 30 – 31 ottobre 2011).

Torna poi al Festival la Compagnia della Fortezza che porterà in scena lo spettacolo Hamlice, un potente lavoro di Armando Punzo sulla concezione di libertà e sulla sua negazione (Fonderie Limone Moncalieri – 19 ottobre 2011). Marco Baliani, capofila della prima generazione di grandi narratori teatrali, e lo scrittore e autore televisivo Felice Cappa presenteranno Terra promessa, briganti e migranti (Teatro Carignano, 30 ottobre 2011). Giorgio Barberio Corsetti dirigerà Il Castello, adattamento teatrale del romanzo di Franz Kafka, sotto forma di spettacolo itinerante (Fonderie Limone Moncalieri, 1 – 2 novembre 2011). Pathosformel, ritenuta una delle più innovative compagnie italiane. La Compagnia Anagoor con il contributo di Laura Curino porterà in scena Rivelazione, uno spettacolo su Giorgione, una delle figure più enigmatiche della Storia dell’arte e Tempesta (Cavallerizza Reale – Manica Corta, 25 ottobre 2011). Fabrizio Arcuri curerà la regia dello spettacolo Lo show dei tuoi sogni un racconto per voce e musica con le parole del Premio Strega Tiziano Scarpa e i suoni di Luca Bergia e Davide Arneodo del gruppo rock Marlene Kuntz (Teatro Gobetti, 25 ottobre 2011).

Torinodanza, nell’ambito di Prospettiva 150, proporrà gli spettacoli del Focus due Italian Dance Platform, che farà convergere a Torino le migliori compagnie nazionali e del territorio piemontese in una vetrina ufficiale della danza italiana. Sempre Torinodanza condividerà inoltre il Focus tre Due Week End Circo Contemporaneo, che vedranno in scena il 22 e il 23 ottobre 2011, alle Fonderie Limone Moncalieri, Ali della Compagnie les mains les pieds et la tête aussi con lo straordinario interprete di circo contemporaneo Mathurin Bolze e la Compagnie Les Colporteurs con Sur la routeideato e messo in scena dal funambolista Antoine Rigot. Sempre alle Fonderie Limone, il 29 e il 30 ottobre 2011, la Compagnie Adrien M del poliedrico informatico/giocoliere Adrien Mondot porterà in scena Cinématique, uno spettacolo di danza, cinema e illusione ottica; nelle stesse date, il Collectif 2 Temps 3 Mouvements proporrà La stratégie de l’échec. Infine il debutto italiano del nuovo spettacolo della straordinaria coreografa Maguy Marin, Salves, pièce visionaria e sorprendente, chiude la partnership con Torinodanza festival. (Fonderie Limone Moncalieri, 26 ottobre 2011).

Il Festival Incanti, nel programma di Prospettiva 150, presenterà la prima italiana del nuovo spettacolo di Bread and Puppet Theatre, Man of flesh & cardboard (Manning & truth). La storica compagnia teatrale americana dedica questa messa in scena a Bradley Manning, il militare informatico americano accusato di aver passato migliaia di documenti riservati a WikiLeaks (Teatro Carignano, 28 ottobre 2011).

Gli altri spettacoli di Incanti sono: Por el monte carulé del Teatro de las Estaciones di Cuba (Cavallerizza Reale – Manica Corta, 16 ottobre 2011 – prima italiana), Cirque Orphelin della compagnia canadese Les sages fous (Cavallerizza Reale – Manica Corta, 16 ottobre 2011 -prima italiana), Piccoli suicidi di Giulio Molnàr (Cavallerizza Reale – Manica Corta, 17 ottobre 2011) e Il frigorifero lirico di Antonio Panzuto (Cavallerizza Reale -Manica Corta, 17 ottobre 2011, prima assoluta).

Il Sistema Teatro Torino e Provincia sosterrà la nuova produzione del duo creativo torinese Portage che presenterà in prima assoluta And the stupid moved on teardrops (Cavallerizza Reale – Manica Corta, 20 – 21 ottobre 2011).

Il Festival internazionale di musica e arti elettroniche Club to Club, partner storico del Festival, concluderà infine Prospettiva 150 al Teatro Carignano, il 3 novembre 2011, con un nuovissimo lavoro del musicista tedesco Apparat (pseudonimo di Sascha Ring).

Ad integrare e completare il programma di Prospettiva 150 una sezione Extra che prevede l’incontro pubblico con Peter Schumann e Giuliano Scabia sul tema La Storia e il Teatro di Figura come veicolo di diffusione e analisi (Teatro Carignano – Sala Colonne, 27 ottobre 2011) e lo spettacolo Dataflow di e con Motor, performer di arte digitale, e Madaski musicista degli Africa Unite programmato da Hiroshima Mon Amour il 27 ottobre 2011.

http://prospettiva.teatrostabiletorino.it/

Informazioni:

biglietteria Teatro Stabile Torino

dal martedì al sabato, orario 12.00 / 19.00

tel. 011 5176246

Numero verde 800 235 333

http://www.teatrostabiletorino.it

info@teatrostabiletorino.it

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